RESOCONTO DI UNA VISITA ESPERIENZIALE ALL’AZIENDA VINARSTVO PULEC – GORIŠKA BRDA –

Domenica 6 settembre l’escursione degli Enoviandanti ci ha portati nel Brda, comunemente conosciuto come Goriška Brda , comune situato nella regione di Posočje, proprio al confine sloveno con l’Italia.
Si tratta di un’area di grande interesse per tutti gli amanti del vino che possono godere di una vista spettacolare sulle colline ricoperte di vigneti e frutteti in modo particolare dei ciliegi.
In passato erano proprio le ciliegie una delle principali fonti di guadagno per gli abitanti di Goriška Brda che le inviavano nelle capitali europee.
La storia narra che questo frutto era apprezzato in tutta Europa: a Vienna durante l’impero austro-ungarico, ma anche a San Pietroburgo, Praga e in altre città.

Oggi Goriška Brda è famosa anche per i suoi vini e noi di Sorsi e Percosi con gli amici Enoviandanti abbiamo visitato la cantina Vinarstvo Pulec che conta 10 ettari vitati, parte in territorio sloveno e parte in quello italiano.
L’azienda è condotta da Radko e dal figlio Mitjia che con grande passione e competenza si dedicano all’allevamento della vite e alla produzione di vino.

Il terreno di Brda è costituito da un mix di marne e arenarie di origine eocenica, frutto di stratificazioni millenarie derivanti dal lento ritiro del mare che prende il nome di “ponka”.
Si tratta di un terreno molto ricco di ricco di sali, microelementi e fossili marini che limita la vigoria alla pianta , mantiene bassa la produzione incrementando in tal modo la concentrazione di sostanze estrattive nei grappoli, rendendo il vino strutturato e adatto ai lunghi invecchiamenti.

Nel vigneto di Ribolla Gialla (Rebula) che si trova a circa 250 mt slm abbiamo assaggiato il vino sia nella versione fermo che spumante che si ottiene dalla vigna stessa e ascoltando il racconto di Radko la nostra vista ha potuto spaziare in un panorama davvero affascinante.

Dalla vigna ci siamo trasferiti nella moderna cantina dove abbiamo visitato la barricaia e successivamente ci siamo spostati per la degustazione dei vini nella terrazza panoramica dalla quale abbiamo potuto godere di una vista mozzafiato sul collio italiano e sloveno.
I vini che dovevamo assaggiare erano 4 ma Radko e Mitja spinti dall’entusiasmo e dalla passione per la loro terra e la loro cantina, ci hanno deliziato con molti altri vini accompagnati da una ricca merenda a base di prodotti tipici.

RIBOLLA GIALLA BRUT
Uno dei più importanti vitigni autoctoni della zona (Rebula)
La sua lunga permanenza sui lieviti lo rende pieno, avvolgente con un perlage fine e persistente ed una spiccata nota sapida e fresca che ben supporta il frutto rendendo la beva piacevole sia da aperitivo sia da accompagnamento a piatti della cucina marinara e vegetariana.

RIBOLLA GIALLA 2018
Un vino di territorio che già al calice attrae per il suo lucente colore e che riempie il palato con le sue note di frutta a polpa bianca, agrumi e la classica nota sapida proveniente dal territorio.
Piacevole da aperitivo con la sua freschezza che invita alla beva, molto interessante per accompagnare piatti a base di pesce o primi piatti delicati.

PINOT GRIGIO 2018
La pienezza di questo vino accompagnato da note floreali di acacia, di frutta bianca matura, di fieno, mandorle tostate, ci fa capire sin da subito di essere di fronte a un vino capace di accompagnarci nei pranzi a base di carni bianche saporite, a primi piatti di carni (agnolotti), pesci strutturati. Insomma un vino la cui permanenza sulle fecce fini per 6 mesi con continui battonage si avverte nella sua elegante struttura.

JAKOT 2018
Appena accosti il calice al naso vieni rapito dai classici sentori del vitigno, fiori di campo, rosa antica, profumi fruttati di albicocca, uva spina e note agrumate. Il palato viene pervaso dal sapore pieno ed elegante.
Ottiimo in abbinamento con il prosciutto crudo ma si abbina bene ai formaggi giovani e di media stagionatura, ai piatti della cucina vegetariana, alle carni bianche e come tradizione insegna, ottimo da sorseggiare come aperitivo

CHARDONNAY 2018
Grande eleganza e delicatezza per questo chardonnay che riesce a bilanciare le note fruttate e tropicali con una freschezza e sapidità che bilanciano alla perfezione la maturità del frutto.
Un calice che affascina per il suo garbo e che risulta gradevole a tutto pasto in abbinamento a piatti delicati ma che considero ottimo anche da aperitivo.

ROSÈ 2019
Da uve merlot 100% un vino rosato che ammalia con il suo colore rosa cerasuolo con profumi e aromi di piccoli frutti di bosco, di ciliegia, di rosa, glicine. Al sorso gradevole per la sua trama piena e delicata allo stesso tempo con un lieve tannino e freschezza che rendono invitante la beva.
Da abbinare ai formaggi, a primi piatti di pesce o verdure, alle carni bianche saporite.

MOSCATO GIALLO 2018
Un vino dalla spiccata aromaticità, dolce ma non troppo! La sua nota dolce è sapientemente bilanciata da una freschezza e sapidità che lo rende molto versatile negli abbinamenti.
Sicuramente abbinato ai dolci a pasta lievitata trova il giusto connubio.

KONRAD BIANCO 2016
Un blend di Chardonnay, Friulano e Ribolla Gialla. Anche qui l’impronta del terroir traspare sia nei sapori che negli aromi puliti, netti, eleganti. Un vino capace di affinare in bottiglia ancora per molti anni.

Nonostante il nostro palato cominciasse ad avvertire qualche segno di stanchezza, abbiamo continuato con l’assaggio dei vini rossi.
Abbiamo iniziato con due interpretazioni dello stesso vitigno: dal CABERNET SAUVIGNON 2018 elevato in acciaio con note di frutti rossi e una lievissima e piacevole nota erbacea che contribuisce alla freschezza, al CABERNET SAUVIGNON BARRIQUE 2016 nella versione con affinamento in barrique che si arricchisce di aromi speziati e tannini morbidi.
Abbiamo continuato con il KONRAD rosso 2016 un blend di Merlot e Cabernet Sauvignon che affina in barrique per almeno 18 mesi e 6 mesi in bottiglia. Ampio bouquet aromatico di frutti rossi e spezie con note di vaniglia, tannini avvolgenti, complessità e persistenza. Un vino da lungo affinamento.

Come potete ben capire è stata una degustazione molto impegnativa e molto istruttiva. Parlare con il vignaiolo, passeggiare le vigne e respirare la cantina è un’esperienza arricchente sia dal punto di vista conoscitivo, sia da quello umano.
E come spesso accade in queste occasioni, il piacere di stare insieme e di condividere dei bei momenti ci ha portati nel pomeriggio nella vicina Šmartno per una passeggiata in un altro gioiello di Goriška Brda.
Si tratta di un piccolo e affascinante villaggio medievale che si dice abbia avuto origine dalle fondamenta romane e che si trova su una collina pittoresca cinta da cinque torri. Anche da qui la vista sul collio sloveno è spettacolare.

Maria Teresa Gasparet 12 Settembre 2020