RESOCONTO DI UNA VISITA ESPERIENZIALE ALL’AZIENDA CANTARUTTI ALFIERI – COLLI ORIENTALI DEL FRIULI

Ci sono esperienze ed emozioni che lasciano un ricordo indelebile nel tempo ed è ciò che è accaduto domenica agli eno-viandanti di Sorsi e Percorsi in occasione della visita all’Azienda Agricola Cantarutti Alfieri di San Giovanni al Natisone.

Siamo nella doc dei Colli Orientali del Friuli in un territorio di confine di rara bellezza, ricco di argille calcaree e di arenarie.
Un’area che quando l’attraversi rapisce il tuo sguardo, i tuoi sensi e se incontri persone del calibro dei Cantarutti conquista anche il tuo cuore.

È stata una giornata intensa iniziata con un calice di benvenuto di Friulano il vino della tradizione regionale, proseguita con una passeggiata tra le vigne aziendali che circondano la cantina (con viti che raggiungono gli 80 anni di età), accompagnata dalle spiegazioni del giovane Rodolfo.
Con entusiasmo, passione e grande professionalità ci ha raccontato del territorio, dei vitigni e della filosofia aziendale basata sulla tutela del patrimonio storico e culturale della zona.

Al termine della passeggiata l’esperienza è continuata nella veranda aziendale con la degustazione dei vini .
Qui Antonella Cantarutti anima commerciale dell’azienda, consigliera nazionale delle Donne del Vino e autentica vignaiola, ci ha donato grandi emozioni facendoci assaggiare alcuni suoi vini nei quali abbiamo ritrovato l’essenza dei Cantarutti.

Dopo l’autoctono Friulano DOC C.O.F. 2018 d’inizio visita molto tipico nella sua complessità fruttata e floreale con leggere note di erbe di campo, di lieve agrume e armonico finale di lunga persistenza, abbiamo degustato in abbinamento ad un orzotto alle verdure di estrema bontà, il Pinot Grigio DOC C.O.F. 2019.
Pur nella sua giovinezza è riuscito ad ammaliare naso e bocca con i suoi sentori di frutta bianca matura, equilibrati da una freschezza esuberante e da una elegante persistenza aromatica.

Alla sfiziosa merenda friulana composta da una serie di frittate e da una selezione di salumi e formaggi del territorio, Antonella ci ha proposto l’ultimo nato di casa Cantarutti il Rosè I.G.T. 2018 da uve Merlot.
Vitigno quest’ultimo che nell’ areale in cui ci troviamo riesce ad esprimersi egregiamente.
Antonella ci racconta di aver partecipato nel 2017 insieme al marito Fabrizio, al “Festival Sorrento Rosè” al fine di conoscere e scoprire il meglio della tradizione italiana dei vini rosati. Ed è proprio in quell’occasione che i vignaioli Cantarutti hanno capito di poter creare un grande vino rosato per nulla scontato, fragrante e di piacevole beva con il loro Merlot
Possiamo confermare che l’obiettivo è stato centrato!
Al naso emergono note floreali primaverili, profumi di frutti rossi freschi appena colti intensi e ben definiti.
La bocca esplode in un susseguirsi di aromi eleganti, complessi affiancati da una freschezza rinfrescante e dissetante. Il vino è molto versatile ottimo da aperitivo e da tutto pasto.

La degustazione avrebbe dovuto terminare qui ma la passione e la generosità di Antonella hanno fatto sì che ci facesse assaggiare altri tre vini, oserei dire tre chicche della cantina.

Friuli Colli Orientali “Canto” 2016 composto da Friulano, Pinot Bianco e Sauvignon.
Vino dal colore giallo dorato ammaliante, caratterizzato da un tripudio di profumi territoriali floreali, fruttati maturi e tropicali che si esprimono in una danza alternata e persistente, ben bilanciati da elegante freschezza e mineralità.

Abbiamo degustato due differenti interpretazioni del Pinot Noir spumantizzato metodo classico:
Epilogo blanc de noir brut 2009 (100% Pinot Noir)
Un Pinot Noir maturato sui lieviti per ben 90 mesi.
Il colore giallo oro viene enfatizzato dal finissimo e persistente perlage.
Il corredo aromatico si esprime con un frutto intenso maturo , frutta disidratata e secca, sentori di miele e il classico profumo di brioche e zucchero a velo.
Al palato è cremoso e pieno con aromi biscottati che danno la spinta alla pienezza matura del frutto. La freschezza è dritta, verticale, rinfrescante.
Può accompagnare il pasto, dalle pietanze marinare a quelle a base di carni bianche saporite anche con leggera speziatura dolce.

Prologo rosè de noir 2007 (Pinot Noir 100%)
Un amore a prima vista che seduce con il suo colore di un rosa cerasuolo dirompente con tenui riflessi aranciati e con il perlage finissimo e persistente.
Uno spumante di carattere, voluminoso che si manifesta con una progressione gusto olfattiva di piccoli frutti di bosco, di rose rosse, viola, soffi agrumati arricchiti da note di pasticceria, dal croissant al biscotto allo zucchero filato, risultato della sua permanenza sui lieviti di 34 mesi.

Come dicevo all’inizio, la giornata è stata intensa e ricca di emozioni sensoriali che hanno coinvolto tutti gli ospiti in un clima di armoniosa amicizia e condivisione di una passione comune.
Grazie infinite alla Famiglia Cantarutti, a tutto il suo staff e all’amica Bianca Manzari che ci ha accompagnati nel percorso con la recitazione di letture dedicate al nettare di Bacco.

Maria Teresa Gasparet 26 Giugno 2020