LA DIFFICILE VENDEMMIA ARGENTINA.

Una vendemmia decisamente stressante in Argentina a causa sia del clima non proprio ottimale, sia dello scoppio del COVID 19.
Il clima è stato caratterizzato da temperatura molto alte (si sono registrati 55 giorni con temperature superiori a 32°) , inoltre il periodo dell’allegagione ossia il momento del passagio da fiore a frutto, è stato particolarmente siccitoso e la zona di Mendoza è stata colpita da gravi gelate primaverili che hanno causato la distruzione dei germogli di circa 2.500 ettari.
Come se ciò non bastasse proprio a ridosso della vendemmia è scoppiata la pandemia che ha fatto temere la perdita del raccolto a causa del lockdown.
Fortunatamente proprio l’eccessivo caldo che ha causato la concentrazione accelerata degli zuccheri anche se la polpa era ancora verde, ha fatto anticipare di qualche settimana le operazioni di vendemmia che si sono concluse rispettando il distanziamento sociale in tempi relativamente brevi e prima della chiusura totale per “quarantena” , facendo tirare un sospiro di sollievo ai produttori.
Sebbene non vi siano ancora cifre ufficiali sui quantitativi raccolti, il National Viticulture Institute (INV) argentino ha riferito che la vendemmia 2020 si dovrebbe assestare a poco più di 2 milioni di tonnellate di uva rispetto ad una media decennale di 2,62 milioni di tonnelllate.

Maria Teresa Gasparet 11 Giugno 2020